CeFAP celebra 50 anni: mezzo secolo di formazione al servizio dell’agricoltura e del territorio


lunedì 5 ottobre 2026
Agrifood FVG

CeFAP celebra 50 anni: mezzo secolo di formazione al servizio dell’agricoltura e del territorio


A Codroipo una partecipata mattinata di celebrazioni con istituzioni, dipendenti, allievi e numerosi ospiti. Presentato anche il volume dedicato ai primi cinquant’anni dell’Ente

Cinquant’anni di formazione, crescita e collaborazione con il territorio. CeFAP ha celebrato sabato 3 ottobre, all’Auditorium di Codroipo, il 50° anniversario della propria fondazione, con una mattinata che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, dipendenti, allievi e numerosi ospiti legati, a diverso titolo, alla storia e alle attività dell’Ente.
Ad accogliere i partecipanti, insieme al presidente di CeFAP Sergio Vello, anche il direttore Massimo Marino, che ha sottolineato il valore di un anniversario capace di unire la storia dell’Ente alle prospettive per il futuro.
«Celebrare cinquant’anni significa prima di tutto riconoscere il valore delle persone che hanno costruito e continuano a costruire CeFAP ogni giorno: chi ci lavora, chi si forma nelle nostre aule, le istituzioni, le imprese e tutti i partner con cui collaboriamo. Questo anniversario ci permette di guardare con orgoglio al percorso compiuto, ma soprattutto ci dà nuovi stimoli per continuare a innovare la formazione e rispondere ai cambiamenti del mondo agricolo e del territorio», ha commentato Marino.
L’evento si è aperto con un momento commemorativo dedicato a Sandro Baldo: Vello ne ha ricordato la figura e il contributo alla storia dell’Ente, con la consegna di un omaggio in sua memoria a Isa Pittonet.
La celebrazione è proseguita con gli interventi istituzionali. Dopo il saluto del presidente del Centro, sono intervenuti Alessia Rosolen, Assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, e Stefano Zannier, Assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche. A portare il proprio saluto anche Guido Nardini, Sindaco di Codroipo, e Luca Scrignaro, Sindaco di Paluzza, a testimonianza del forte legame che CeFAP ha costruito nel tempo con le comunità e i territori nei quali opera.
La mattinata è stata anche l’occasione per allargare lo sguardo alla trasformazione dell’agricoltura e della formazione in Friuli Venezia Giulia. Il giornalista Walter Tomada ha proposto un intervento dedicato alla storia dell’agricoltura e della formazione regionale, inserendo il percorso di CeFAP all’interno dei profondi cambiamenti che hanno interessato il settore agricolo negli ultimi cinquant’anni.
Uno dei momenti centrali dell’incontro è stato dedicato alla presentazione del volume celebrativo realizzato per raccontare i 50 anni di CeFAP, affidata al giornalista Adriano Del Fabro. Il libro ripercorre la storia dell’Ente attraverso le persone, i progetti e le trasformazioni che ne hanno accompagnato l’evoluzione, restituendo al tempo stesso uno spaccato dei cambiamenti vissuti dal mondo agricolo e dalla formazione professionale in Friuli Venezia Giulia. Il volume è stato distribuito gratuitamente ai partecipanti nel corso della mattinata.
Un racconto che parte dalle radici di CeFAP e arriva fino al presente, segnato da nuove competenze, innovazione, sostenibilità e da un settore agricolo in continua evoluzione. Il cinquantesimo anniversario è stato quindi non soltanto un’occasione per ricordare il percorso compiuto, ma anche un momento per guardare alle sfide che attendono la formazione e il comparto agricolo nei prossimi anni.
La parte conclusiva della cerimonia è stata dedicata alle persone che oggi lavorano in CeFAP, invitate sul palco per ricevere un omaggio in occasione dell’anniversario: un gesto simbolico per sottolineare come dietro i cinquant’anni dell’Ente ci siano soprattutto competenze, professionalità e lavoro quotidiano.
Le celebrazioni si sono concluse con un momento conviviale presso la sede CeFAP di Codroipo.
Il traguardo dei 50 anni di CeFAP rappresenta così un punto di arrivo e, allo stesso tempo, una nuova partenza: un patrimonio di esperienza, relazioni e competenze costruito nel territorio e da mettere a disposizione delle sfide future dell’agricoltura, della formazione e dello sviluppo del Friuli Venezia Giulia.

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